Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo é famoso per il santuario di San Michele Arcangelo meta dei pellegrinaggi dei fedeli cristiani dal VI secolo, e per la Riserva naturale Foresta Umbra, entrambi patrimonio dell’UNESCO

Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all’anno 1000, la storia di Monte Sant’Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco proprietario e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all’interno di una spelonca quasi inaccessibile. Vedendo l’impossibilità di dargli soccorso, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L’uomo rimase assai turbato dell’accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, san Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. Al terzo giorno, l’8 maggio del 490 l’arcangelo Michele apparve al santo vescovo e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l’Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493. Nel VII secolo i longobardi, particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso una diramazione della Via Francigena si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.

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